MUSIC.
FerMo scrive canzoni fino al 1995, quando la musica nella sua vita si interrompe bruscamente. Nel 2022, durante un trasloco, ritrova per caso un vecchio quaderno con testi rimasti in silenzio per quasi trent’anni. Con l’aiuto della tecnologia e di alcuni amici musicisti, quelle parole tornano a vivere diventando canzoni.
Tra loro il maestro Giuseppe Magliocchetti, polistrumentista con una forte anima jazz (sax e clarinetto), che nella sua carriera ha collaborato anche con grandi nomi della scena internazionale come Dizzy Gillespie, Richard Stoltzman e Henghel Gualdi. Al progetto partecipa anche il talentuoso chitarrista Simone Bauco, ingegnere informatico di professione e musicista per passione, capace di mettere la propria sensibilità artistica al servizio delle canzoni. Accanto a loro, Francesca Magliocchetti, figlia d’arte, che tra studi universitari e lavoro continua a coltivare il talento e l’amore per la musica ereditati dal padre. A dare ritmo ai brani contribuisce inoltre Giovanni La Forgia, batterista per vocazione e imprenditore di successo, una di quelle persone che dimostrano come passione e professione possano convivere senza escludersi a vicenda.
Nasce così AMBIVALENZE, un progetto che propone ogni brano in due versioni musicali diverse: le parole restano identiche, ma cambiano atmosfera, intenzione ed emozione. Una musica più intensa può rendere un testo drammatico, mentre una più leggera può trasformarlo in consapevolezza o distacco.
Fernando Moretti
Paroliere • Compositore
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FerMo
Voce
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Giuseppe Magliocchetti
Tastiere & Fiati
Simone Bauco
Chitarra elettrica & acustica
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Fernando Moretti
Chitarra acustica
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Francesca Magliocchetti
Basso
​
Giovanni La Forgia
Batteria
TESTO
Canto forte
Con voce demente
Forse è solo
per ridere un po
O gridare
in mezzo alla gente
Ferma autista
Scendo un po
Forse è lo stare
a lungo seduti
con la voglia
di correre via
e negare di
esser cresciuti
scivolando
su un’altra bugia
​Seduti su un pulman che va
Su un sedile diviso a metà
Siamo due anime in corsa
ma la mia si è po persa
Perché lo starti vicino….
così tanto vicino….
fuori è quasi mattino…
ma tu resta vicino
C’è quel gruppo
che parla da ore
di donne, di calcio
di vino e di botte
tutti insieme
troppe parole
Alzando la voce
gridando più forte
​E c’è chi invece
già parla da solo
Chi fuori dal vetro
vede solo il mare
Chi scrive, chi canta
chi dorme in coro
chi mangia parole
perchè ha fame
Seduti su un pulman che va
Su un sedile diviso a metà
Siamo due anime in corsa
ma la mia s’è persa
Perché lo starti vicino….così tanto vicino….fuori è quasi mattino ma tu resta vicino​
​Chi è deluso
Di esser venuto
Chi invece pensa
sia tutto stupendo
Anche lo starsene
In pullman seduto
Ma con la mente
già in albergo
Seduti su un pulman che va
Su un sedile diviso a metà
Siamo due anime in corsa
ma la mia si è persa
Perché lo starti vicino….così tanto vicino….fuori è quasi mattino
ma tu resta vicino ….. anche quando scendiamo...
anche quando scendiamo
Fernando Moretti
Paroliere • Compositore
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Pino Lombardi
Paroliere​
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​
FerMo
Voce
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Giuseppe Magliocchetti
Pianoforte, Tastiere e Fiati
Simone Bauco
Chitarra elettrica
​
Fernando Moretti
Chitarra acustica
​
Francesca Magliocchetti
Basso
​
Giovanni La Forgia
Batteria
TESTO
Stella stellina,
so che guardi lontano,
ma mi stringi la mano
se il metallo poi trema?
Sei tu qui vicina?
La tua luce mi acceca!
Chiudo gli occhi e nel buio
bacio l’ultimo treno!
Ad un passo dal mondo
resto fermo a guardare
tu che bruci il tuo tempo
io che adesso.....
sul tempo.
riesco a danzare
Stella stellina
dal tuo cielo di amici
prova a guardare
sopra questi campi.
Sopra la schiena
di quei treni veloci
farciti di cuori
e di uomini stanchi.
Stella bambina
dal profondo universo
non è questa nebbia
che mi guasta l’umore.
Io da tempo in attesa
di un treno già perso
in una vita distratta
ad evitare il dolore.
Stella l’hai vista?
È bella come te!
È troppo bella!
Bella davvero!
Tu che ne dici
s’è accorta di me?
Ma forse era troppo buio,
li dov’ero.
Stella stellina
chissà se ride davvero,
quando non c’è più nessuno
a dirle di esser felice.
Tu cosi in alto,
più in alto del cielo
vuoi starle vicino
per farle più luce?
Stella l’hai vista
sembrava un’incanto
Ma quant’è bella?
ma bella davvero!
Ha voltato la testa,
nel passarmi qui accanto,
e il buio, dov’ero,
non sembrava più nero.
Stella stellina
se poi piange davvero,
quando insieme a qualcuno
non sarà più felice.
Forse dall’alto
capisci s’e vero
che per amare qualcuno
non basta più luce.
Fernando Moretti
Paroliere • Compositore
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FerMo
Voce
​
Giuseppe Magliocchetti
Tastiere & Fiati
Simone Bauco
Chitarra elettrica & acustica
Armonica
​
Fernando Moretti
Chitarra acustica
​
Francesca Magliocchetti
Basso
​
Giovanni La Forgia
Batteria
TESTO
Ma Mare non lo sá
che basta solo volare più in la
per trovare qualcosa
o qualcuno che
ogni giorno ti regala un sorriso
poi ti guarda dritto nel viso
e non ti chiede niente di più
che essere vero
In modo sincero
di essere solo
come sei tu
Ma lei ancora non sá
che per amore a volte si da
tutto quello che hai
anche quando a te poi
non danno neanche un sorriso
asciugarti le lacrime in viso
e cercare di tirarti un po su
Non tutto è vero
tra il bianco e il nero
il colore a volte sei tu
chiudi gli occhi e ignora ogni voce
lasciando tutto fuori e lontano
anche il mondo che corre veloce
e prova ad andare più piano
ma siamo tutti passeggeri su un treno
Insieme e soli nello stesso vagone
io che scendo tra qualche stazione
tu che rimani, viaggia per me
viaggia lontano
Quando il tempo gli darà
quella forza che non ha
di riuscire a fermarsi
senza farsi del male
Il tempo con un sorriso
guardare la vita in faccia
e volere qualcosa che tutti
non riusciamo più a fare
Amare..senza volere
niente di più
chiudi gli occhi e ignora ogni voce
lasciando tutto fuori e lontano
anche il mondo che corre veloce
e puoi provare ad andare più piano
ma siamo tutti passeggeri su un treno
uniti o soli nello stesso destino
viaggiavo con te ero seduto vicino
tu che ora sai andare da sola
ti lascio la mano
Mare adesso lo sá
che basta solo volare più in la
per trovare qualcosa
o qualcuno che
ogni giorno ti regala un sorriso
poi ti guarda dritto nel viso
e non ti chiede niente di più
che essere vero
In modo sincero
di essere solo
come sei tu
Fernando Moretti
Paroliere • Compositore
​​
​
​
Fermo
Voce
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Giuseppe Magliocchetti
Tastiere & Clarinetto
Simone Bauco
Chitarra elettrica
​
Fernando Moretti
Chitarra acustica
​
Francesca Magliocchetti
Basso
​
Giovanni La Forgia
Batteria


RESTA ANCORA UN PO



4 : 32



TESTO
vibrata un po vivace
fermo adagio dentro me
sul finale fai scalare
il tuo timbro da intonare
variazione mai banale
intermezzo fantasia
preludio che ormai vola
anche una nota sola
sulla scena quella voglia
che col sipario non va via.
E non vado via sai
resto ancora un po con te
vedo che oramai
stiamo volando io e te
stringo forte la tua mano
non la lascio andare via
le mie note sul tuo piano
la tua voce nella mia
Non è malinconia
che ho dentro di me
ma questa melodia
che mi trascina via con se
é lei che fa volare
mi porta dove vuole
può farmi anche sognare
dentro una fantasia
è la musica che vola
anche una nota sola
puó darmi quella gioia
che non va più via
Ci sono giorni che
resta sempre insieme a me
altri invece non lo so
se la cerco lei non c’é
Ma poi quando mi ritrova
anche una nota sola
puó darmi quella gioia
che non va piú via
e non mi so spiegare
questa voglia di cantare
di provare a duettare
un motivo insieme a te
E non andare dai
resta ancora un po con me
non vedi che oramai
stai volando insieme a me
stringi forte la mia mano
non lasciarla andare via
le mie note sul tuo piano
la tua voce nella mia
E ti canto in ogni strofa
già al mattino dentro me
nella lista della spesa
dopo pranzo nel caffè
e ti canto ad alta voce
la tua musica mi piace
anche quando tutto tace
ma tu sei accanto a me
Non averti qui vicino
sono Vivaldi senza violino
Chopin senza il suo piano
E non voglio cantare più
E non andare dai
resta ancora un po con me
non vedi che oramai
sto volando insieme a te
stringi forte la mia mano
non lasciarla andare via
le mie note sul tuo piano
la tua voce nella mia
La bocca un po audace
ruba l’aria dentro te
Fernando Moretti
Paroliere • Compositore
​
​
FerMo
Voce
​
Giuseppe Magliocchetti
Tastiere & Fiati
Simone Bauco
Chitarra elettrica & acustica
Armonica
​
Fernando Moretti
Chitarra acustica
​
Francesca Magliocchetti
Basso
​
Giovanni La Forgia
Batteria
TESTO
Tolgo i sogni dal cassetto
faccio spazio ad un pigiama
a letto solo ho sempre freddo
e i sogni non erano di lana.
Spalmo rabbia su del pane,
sciolgo i silenzi nel caffè
dietro scure veneziane
dove luce più non c’è.
Mi ritrovo sempre qui,
senza il tuo sole sulle braccia
senza vitamina D
e un sorriso per la faccia.
In tasca solo dei pensieri,
vestito di rancore e noia.
ero raggiante fino a ieri
morivo quasi dalla gioia!
traccio sorrisi col colore
vanno oltre la mia guancia
sembrano smorfie di dolore,
ma voglio ridere di pancia,
come quando mi dicevi,
con le labbra sul mio viso,
sarò tutto quel che vedi
quando pensi al paradiso.
Mi trascino sopra i cocci
sotto il cielo del soffitto.
conto i giorni come spicci
non c’è uno che va dritto.
Strizzo il cuore in lavatrice,
non aggiungo ammorbidente.
Crespo, lucido e tenace
duro quando gli si mente.
traccio sorrisi col colore
vado oltre la mia guancia
sembra un perimetro al dolore
ma voglio ridere di pancia,
come quando mi dicevi,
con le labbra sul mio viso,
sarò tutto quel che vedi
quando sogni il paradiso.
Esco fuori anche se piove
e mi imbatto nei tuoi occhi.
Sono lacrime o è pioggia?
Quanto sei bella! Sembri un fiore.
Sono il tuo mare, la tua spiaggia,
e mi prometti eterno amore,
ma... ho un gran sorriso sulla faccia,
ieri eri musica, oggi sei….
...rumore
...rumore
sei rumore
tu sei rumore
...solo rumoreee!


NOTTI IN BIANCO



3 : 37



DORMO A STELLA
Fernando Moretti
Paroliere • Compositore
Pino Lombardi
Paroliere​
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​
​
FerMo
Voce
​
Giuseppe Magliocchetti
Tastiere & Fiati
Simone Bauco
Chitarra elettrica & acustica
armonica
​
Fernando Moretti
Chitarra acustica
​
Francesca Magliocchetti
Basso
​
Giovanni La Forgia
Batteria


NOTTI BIONDE



4 : 32



DORMO A STELLA
TESTO
che mi sembra un’astronave
con lun braccio nel cassetto
e un piede sul Guanciale.
No non guardo più il soffitto
che non è mai stato viola.
Tu dicevi che spariva
poi vedevi il cielo sopra
Io che ora sto da solo
dormo sulla pancia
vedo solo il lenzuolo....
stampato sulla mia guancia.
Notti bianche notti bionde
si colorano di te
ogni estate più profonde
troppe stelle senza te
Notti appese nell’armadio
tra cravatte e ipocrisia
tra camicie sporche d’odio
che a lavarle non va via.
Quattro sogni
due illusioni
le tue foto un po ingiallite
un cassetto di canzoni
tu che non l’hai mai sentite
scritte nelle notti insonni
tutte appese alla tivu
tra caffè e mal di denti
e tu che non c’eri piu
Notte fonda, tutta in bianco
sotto l’ombra di un lampione
il mio volto scuro e stanco
incollato al tuo portone
è blindato al nuovo giorno
ad un sole appena uscito
troppa luce tutto intorno
dentro ho un buio indefinito
Notti bianche notti bionde
sì scolorano di te
ogni inverno più profonde
troppe stelle senza te.
Notti appese nell’armadio
tra cravatte e ipocrisia
tra camicie sporche d’odio
che a lavarle non va via.
mi trascino per le strade
mentre ingoio le parole
sussurrate e poi gridate
a chi sentirle non le vuole
chi mi manda a quel paese
chi mi manda a benedire
io mi sdraio sulle offese
ho solo voglia di dormire
Dormo a stella dentro un letto


IL MIO CERVELLO
È IN FUGA



3 : 35



Fernando Moretti
Paroliere • Compositore
​
​
FerMo
Voce
​
Giuseppe Magliocchetti
Tastiere & Fiati
Simone Bauco
Chitarra elettrica & acustica
Armonica
​
Fernando Moretti
Chitarra acustica
​
Francesca Magliocchetti
Basso
​
Giovanni La Forgia
Batteria
TESTO
l mio cervello é in fuga
Io invece ancora sono qua
Cavalco l’onda tanto in voga
Di chi un neurone in testa, non.. ce.. l’ha
Delle tante teste vuote
Faccio parte oggi anch’io
Seguo l’oroscopo e le mode
Il pettegolezzo é.. il mio... Dio
Ma che cultura influenzata
Dal movimento e la corrente
Se il nuovo clima l’ha oscurata
Vedrai col sole poi risplende
Il mio cervello è in fuga
e mi ha lasciato solo quaah!
Primo volo diretto a cuba
E va!... Hollaaa… Hoooollllaaaaaahh!
Il mio cervello è in fuga
Oddio un’altra ruga
Ahhhhhh!
A tanti squallidi cialtroni
Caste politiche dementi
Io do il mio voto alle elezioni
Poi gli sorrido con tutti i denti
All’improvviso come un toro
Entra in casa a gamba tesa
Un’altra guerra, aumenta l’oro
Vendo la fede, per la spesa
Perché se ho un conto allora esisto
Ma non insisto e pago il conto
Sale alle stelle il prezzo fisso
E con l'accisa addio lo sconto
Il mio cervello é in fuga
Balla la Rumba a passo d’oca
Io mi sparo un'altra moca…ma…
Non va!… non va!… non va-aahhhhh!
Il mio cervello è in fuga
Oddio ancora un’altra ruga
Ahhhhhh!
La terra è piatta, giuro
L’ho letto ieri in un commento
Dentro un social e sopra un muro
Scritta col gesso sul cemento
Io non respiro ma il giornale
Dice che l’aria non è inquinata
La verità è scritta male
E la bugia è sempre urlata
Il mio cervello è in fuga
Balla la Rumba a passo d’oca
Brucio il caffè e anche la moca…eeeh
Non va!… non va!… non va ahhhhh!
Il mio cervello è in fuga
Se qualcuno cade a terra
Diventa fastidiosa massa
Spingiamo tutti come in guerra
Un’altro numero…. nella fossa...
Il mio cervello è in fuga
butto il caffè e anche la moca
parto anch'io e vado a cuba
in fuga..
non torno piuuuuu
non torno piuuuuu



















